Sei nuovi clienti arrivati attraverso il sito in circa cinque mesi, senza realizzare un nuovo sito web.
È il risultato ottenuto da Social Manager Arezzo dopo una serie di interventi mirati sulla struttura delle pagine, sull’organizzazione dei contenuti, sul copywriting e sulla user experience.
Il caso è interessante proprio perché non siamo partiti da un progetto completamente nuovo. Il sito esisteva già, aveva contenuti e servizi: il lavoro è consistito nell’individuare alcuni punti deboli e migliorare il modo in cui comunicava sia con Google sia con le persone.
Il dato interessante non è soltanto il risultato finale. È il fatto che sia stato ottenuto lavorando su un sito già esistente, attraverso interventi mirati anziché attraverso un rifacimento completo.
Il punto di partenza
Non sempre serve rifare un sito per ottenere risultati migliori.
Il sito presentava già servizi, pagine e informazioni utili, ma esistevano margini di miglioramento nella struttura dei contenuti, nella gerarchia delle informazioni e nel percorso che porta una persona dalla visita della pagina al contatto.
L’obiettivo non era quindi ricostruire tutto da zero, ma capire dove intervenire per rendere più chiaro il sito, sia per Google sia per il potenziale cliente.
Questo è un punto importante: spesso un sito non ha bisogno necessariamente di essere sostituito. Prima di pensare a un nuovo progetto conviene capire se ciò che esiste può essere organizzato e comunicato meglio.
Gli interventi
Piccole modifiche, ma all’interno di una logica precisa.
Gli interventi consigliati hanno riguardato soprattutto quattro aree. Nessuna rappresenta, da sola, una formula magica. Il valore nasce dalla loro coerenza complessiva.
URL più coerenti
Alcuni indirizzi delle pagine sono stati rivisti per rendere più comprensibile il rapporto tra URL, contenuto della pagina e ricerca dell’utente.
Gerarchia degli heading
H1, H2 e sezioni sono stati organizzati con una struttura più chiara, aiutando sia il motore di ricerca sia la lettura della pagina da parte dell’utente.
Copywriting più orientato al cliente
Il testo è stato reso più diretto e comprensibile, spostando l’attenzione dalla semplice descrizione dei servizi ai problemi e alle esigenze di chi li sta cercando.
User experience e percorso di contatto
Alcuni elementi sono stati riposizionati e organizzati per rendere più semplice capire cosa viene offerto e quale azione compiere per entrare in contatto.
I dati di Google Search Console
Essere visibili per la ricerca giusta conta più di accumulare impression.
Uno dei dati più significativi arriva dalla query “social media manager arezzo”.
Non è una ricerca generica. Esprime un’intenzione molto precisa: trovare un professionista che offra questo servizio ad Arezzo.
“social media manager arezzo”
Nel periodo analizzato da Google Search Console, il sito si è quindi posizionato mediamente nelle primissime posizioni per una delle query commercialmente più rilevanti per l’attività.
Il numero assoluto di ricerche non è enorme, ma è proprio questo il punto: il valore di una ricerca non dipende soltanto dal volume, ma dall’intenzione della persona che la effettua.
Centinaia o migliaia di visualizzazioni generiche possono essere meno interessanti di poche ricerche effettuate da persone che stanno già cercando esattamente il servizio offerto.
Dal sito al cliente
Il percorso che ci interessa davvero.
Il posizionamento è importante, ma non rappresenta il punto finale. Il percorso completo parte dal sito, passa dalla capacità di essere trovato e deve arrivare fino a un’azione concreta dell’utente.
Il risultato più importante
Il dato più interessante non si trova dentro Search Console.
Nei circa cinque mesi successivi agli interventi, il professionista ha riferito di aver acquisito 6 nuovi clienti arrivati attraverso il sito.
Sarebbe scorretto attribuire questi sei clienti a una singola modifica, a una determinata keyword o a un singolo elemento della pagina. La trasformazione di un contatto in cliente dipende anche dalla qualità del servizio, dalla proposta commerciale e dalla capacità del professionista di gestire la richiesta ricevuta.
Il risultato mostra però una cosa molto concreta: il sito è diventato uno dei canali attraverso cui l’attività riesce ad acquisire nuovi clienti.
Conclusioni
SEO, contenuti e user experience non sono compartimenti separati.
Una pagina può essere tecnicamente corretta ma poco convincente. Può essere piacevole da vedere ma difficile da comprendere per Google. Oppure può ottenere traffico senza guidare l’utente verso un’azione concreta.
Per questo l’ottimizzazione di un sito dovrebbe essere vista come un unico percorso: dalla ricerca su Google fino al contatto commerciale.
Il caso Social Manager Arezzo mostra che, in alcuni casi, non è necessario ripartire da zero. Individuare i punti deboli, correggere la struttura e migliorare il modo in cui il sito comunica può essere sufficiente per trasformare una semplice presenza online in uno strumento realmente utile all’attività.
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